La società
Un'esperienza di libertà

Quella che segue è una breve sintesi della storia di un prodotto e della nascita di una comunità.

La storia ebbe inizio nel 1981, quando un notaio ci affidò l'incarico di supportarlo nell'informatizzazione del suo studio. Fu formulato un progetto per automatizzare tutte le funzioni. Dopo poco tempo, fu installato il primo modulo software, su hardware PDP11/23 della Digital. Nel giro di pochi mesi, l'informatizzazione era completa ed il notaio era già in grado di valutare il ritorno sugli investimenti. La soluzione era così pronta per essere applicata anche presso altri studi. Il software fu portato successivamente su macchine di caratteristiche superiori e, alla fine degli anni '80, su sistema operativo UNIX, introducendo quindi la possibilità di scegliere liberamente server di fornitori diversi (IBM, HP...).

Nel 1991, il prodotto fu portato in ambiente X-WINDOWS e fu introdotto il database relazionale per l'archiviazione e la gestione dei dati. Era nato così SINFON90 (Sistema Informativo Notarile per gli anni 90), primo programma notarile ad utilizzare terminali grafici e mouse e a conservare i dati del cliente in un database liberamente accessibile e, quindi, a completa disposizione per qualsiasi consultazione.

Sempre nel 1991, un gruppo di notai della Lombardia affidò ad un docente del Politecnico di Milano (il prof. Augusto Celentano) l'incarico di selezionare il prodotto che fornisse le migliori garanzie in termini di affidabilità e completezza funzionale. Dopo un attenta analisi comparativa, fu selezionato SINFON90. Lo stesso gruppo, guidato da un notaio definito "il padre" dell'informatica notarile (il Dr. Angelo Gallizia), pose un requisito: la società uscente dalla selezione avrebbe dovuto realizzare il "compositore", ossia uno strumento che permettesse al notaio di scrivere gli atti secondo il proprio stile e secondo la propria interpretazione delle norme vigenti, garantendo nel frattempo la sicurezza dell'atto finale attraverso controlli da lui stabiliti e ripetuti dal sistema per ogni nuovo atto; il tutto avrebbe dovuto funzionare a regime senza necessità di ricorrere al fornitore del software per ogni modifica.

I notai committenti fondarono l'Associazione degli Utenti di SINFON, allo scopo di condividere le esigenze, di comunicare unitariamente con i fornitori, e soprattutto di sviluppare una libreria di schemi d'atto comune. Il modello dell'organizzazione è quello delle comunità di sviluppo del software libero: gli schemi che descrivono le regole seguite per redigere gli atti sono realizzati da un notaio, che ha in quel momento un esigenza specifica, e sono quindi messi a disposizione di tutta la comunità.

Dopo dieci mesi dal ricevimento dell'incarico, in anticipo sui tempi pattuiti, il compositore fu rilasciato e superò brillantemente il collaudo. Ancora oggi, lo stesso compositore è al centro della soluzione.

Dal 1999, SINFON funziona anche in ambiente LINUX. Questa soluzione, dimostratasi assolutamente sicura ed affidabile, sta sostituendo via via tutte le precedenti. Nel 2001, l'applicazione è stata resa accessibile da web.

La "Comunità di Utenti di SINFON" continua la sua missione. Ora che Internet è entrato negli studi notarili, i notai utilizzano il web per aggiornare e condividere gli "schemi d'atto".

Senza averne la consapevolezza, da oltre 10 anni stanno utilizzando con successo lo stesso modello di organizzazione della comunità di sviluppo del software libero.

Come avviene nella libera comunità di sviluppatori software, nella Comunità di Utenti di SINFON ogni notaio porta il suo contributo nelle aree di maggior interesse. Soprattutto negli ultimi mesi, i notai utenti di SINFON hanno percepito il grande valore della loro comunità, in quanto nei prossimi mesi il lavoro che li attende, tutto da condividere, sarà molto significativo, a causa delle rilevanti modifiche che verranno apportate alle norme del diritto societario.

Grazie alla costante attenzione verso la sicurezza, l'affidabilità e la libertà del cliente, la storia continua...

(per chi desidera saperne di più: utentisinfon@itnotai.it)

Renata Bortolin